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Cordoglio per Enzo Catarsi

La Firenze University Press si unisce con profondo cordoglio al dolore per la tragica scomparsa del prof. Enzo Catarsi stimato autore e collaboratore della casa editrice




Ordinario di Pedagogia generale e Direttore del Dipartimento di Scienze della Formazione e Psicologia all'Università di Firenze, il prof. Enzo Catarsi fu importante punto di riferimento per lo sviluppo delle Scienze dell'educazione in Italia.

Autore di numerosi saggi di pedagogia, fu fondatore e Direttore del Centro Studi “Bruno Ciari” e Responsabile Scientifico di RIEF, Rivista Italiana di Educazione Familiare edita da Firenze University Press.

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Ricordo di Enzo Catarsi

Enzo Catarsi (1951-2013) si era formato a Firenze sotto la guida di Lamberto Borghi e di Tina Tomasi. Laureatosi su Babeuf, coltivò a lungo ricerche di tipo storico, relative in particolare alla scuola, alle teorie pedagogiche, ai movimenti educativi, come ben ben testimoniano le sue indagini su Maria Montessori (da giovane) , sui programmi della scuola elementare nell'Italia contemporanea, sull'attivismo e alcune figure che lo hanno caratterizzato nel secondo Novecento: da Ciari a Rodari e oltre.

A questo fronte di ricerca storica si è poi, via via, sostituito come centrale uno più specificamente pedagogico-educativo. che ha messo a fuoco un modello di pedagogia sperimentale e una sua complessa applicazione nell'ambito degli asili nido e dell'educazione familiare. L'idea di sperimentazione elaborata da Catarsi si è manifestata come un processo di indagine applicata sottoposta a costante raccordo tra teoria e prassi in un circolo critico e progettuale insieme. Alla pedagogia della famiglia ha dedicato, da laico democratico, un'attenzione senza retorica e capace di tener ferma la funzione sì della genitorialità, ma sempre in vista della libera formazione dei figli. E anche qui ha sviluppato una ricerca sia teoria sia pratico-istituzionale. Come è avvenuto anche nell'ambito delle sue indagini relative agli asili nido, che sono state di livello regionale e che hanno elaborato un modello considerato da tutti tra i più fini ed avanzati.

Nel corso del tempo Catarsi ha coltivato, tanto nei suoi anni ferraresi come in quelli fiorentini, una sensibile attenzione alla didattica (generale e speciale: della lettura, del gioco, etc.) e anche anche alla letteratura infantile, che troviamo testimoniata già nel suo saggio su De Amicis e su su fino ai più recenti Tusitala.

L'impegno del suo lavoro scientifico è stato ampio e intenso. Il suo contributo alla pedagogia (nazionale e non) è stato sempre significativo. Come organizzatore di cultura educativa (nel ruolo di direttore del Centro - Ciari e poi anche come direttore del Dipartimento pedagogico fiorentino dal 2006) resta una figura esemplare: per la varietà delle iniziative, per la capacità di far collaborare colleghi anche di orientamenti diversi, di costruire sempre equilibri dinamici tra i soggetti coinvolti sia nella ricerca sia nella vita istituzionale.

Come persona va ricordato per la sua ricca umanità, fatta di gentilezza e di sensibilità dialogica e sempre orientata da una volontà di costruire mediazione in ogni condizione anche più carica di tensioni e problematica. Una personalità equilibrata e equilibrante di cui l'Università di Firenze deve tener vivo il ricordo, anche e proprio per la sua già ricordta esemplarità : umana, appunto, e istituzionale.

A noi colleghi resta, oggi, solo il rimpianto per una scomparsa troppo improvvisa, troppo prematura anche, che ci ha privati di un interlocutore culturale forte e di una guida sicura. Ma anche di un intellettuale impegnato e critico, attivo e polivalente capace di incidere alla luce di una razionalità aperta nell' inquieta società dei nostri tempi. Intellettuale di cui sentiremo acutamente la mancanza. Oggi e ancora domani.

Prof. Franco Cambi

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