La rappresentazione del paesaggio toscano nel Trecento

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Piras, A.; 2012; La rappresentazione del paesaggio toscano nel Trecento. Firenze, Firenze University Press.


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La rappresentazione del paesaggio toscano nel Trecento

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DOI: 10.36253/978-88-6655-284-0 Series: Premio Ricerca «Città di Firenze» ISSN 2705-0289 (print) - ISSN 2705-0297 (online)

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The book aims to identify the prevalent characteristics of the Tuscan landscape in the fourteenth century through the artistic and literary expressions of two of the main protagonists of the century, Giotto and Boccaccio. Emerging from a critical reading of the Decameron by Boccaccio and the paintings by Giotto is the relationship between fourteenth-century man and nature: having overcome the fear of existence, man is aware of the territory/landscape and his capacity of control over nature. This emerges in the relationship between the city and the landscape outside the walls, in the two artists' careful observation of nature, in the sense of belonging to places, in the role of open spaces, in the conditions of well-being of the environment, in the sense of protection and security; and it is also highlighted in the characteristics of the landscape, such as the sense of proximity, distance, time and aesthetics, in relation above all to gardens and the countryside. From the studies performed there emerges a curiosity that was not yet capable of expressing itself in autonomous forms, but was already appreciable in the innovative techniques heralding the next century.

Il volume vuole individuare i caratteri prevalenti del paesaggio toscano nel Trecento attraverso le espressioni artistiche e letterarie di due dei principali protagonisti del secolo, Giotto e Boccaccio. Dalla lettura critica del Decameron di Boccaccio e delle pitture di Giotto è emerso il rapporto fra l'uomo del Trecento e la natura: superata la paura dell'esistere, vi è la consapevolezza dell'uomo nei confronti del territorio-paesaggio e della sua capacità di controllo sulla natura. Ciò emerge nel rapporto tra la città e paesaggio fuori dalle mura, nell'attenta osservazione della natura da parte degli artisti, nel senso di appartenenza ai luoghi, nel ruolo degli spazi aperti, nelle condizioni di benessere dell'ambiente, nel senso di protezione e sicurezza, e si evidenzia anche nei caratteri del paesaggio quali il senso della vicinanza, della lontananza, del tempo e l'estetica in relazione soprattutto al giardino e al paesaggio. Dallo studio condotto emerge una curiosità non ancora capace di esprimersi con forme autonome, ma già apprezzabile nella tecnica innovativa che prelude al secolo successivo.

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Publication year: 2012

Pages: 302

ISSN online: 2705-0297

e-ISBN: 978-88-6655-284-0

DOI: 10.36253/978-88-6655-284-0

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Publication year: 2012

ISSN online: 2705-0297

e-ISBN: 978-88-9273-568-2

DOI: 10.36253/978-88-6655-284-0

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