Reti marittime come fattori dell’integrazione europea / Maritime Networks as a Factor in European Integration

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Edited by: Nigro, G.; 2019; Reti marittime come fattori dell’integrazione europea / Maritime Networks as a Factor in European Integration. Firenze, Firenze University Press.


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Reti marittime come fattori dell’integrazione europea / Maritime Networks as a Factor in European Integration

Edited by:

Giampiero Nigro
University of Florence, Italy - ORCID: 0000-0002-1008-1153

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DOI: 10.36253/978-88-6453-856-3 Series: Atti delle «Settimane di Studi» e altri Convegni ISSN 2704-6354 (print) - ISSN 2704-5668 (online)

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This wide-ranging theme takes Braudel’s concept of the “Mediterranean” as its starting point. Braudel’s vision of an enclosed sea as a geographical opportunity for economic integration between nations with different religions, languages and ethnicities and political bodies still functions as a model for studies on a wide range of contexts. The goal of the 50th Study Week was to go beyond the study of individual systems in isolation, and to combine instead different analysis of open and enclosed seas or coastal areas in order to understand the integration role played by maritime connections in Europe. Since in pre-industrial civilizations water transport was easier than land transport, the time has come to bring attention to the way these relationship networks operated both on a European level and with Asian and North African trade partners. This volume starts from the great research traditions which have, however, rarely been integrated on a larger and continental scale, and analyses them on either a regional or thematic basis. Immanuel Wallerstein has developed Braudel’s concept by conceptualising its intercultural and transnational dimensions and its role in the system of labour. He called it a "world system", not because it involves the whole world, but because it is larger than any legally defined political unit. And it is a "world economy" because the base link between the different parts of the system has an economic nature. The various regional research aspects and traditions have been linked together in a coherent approach which aims at evaluating: - What geographical, nautical, technical, economic, legal, social and cultural elements influenced the emergence of the various regional networks, and how these worked; - The nature and role of seaports as nodal points of sea routes and of their hinterland through rivers, canals and roads; - The commercial and personal ties between merchants and shipowners in various ports; - How regional networks connected with each other and how, over time, they ended up integrating into larger units; - How private networks, initially between merchant and seafarer organizations, ended up dealing with local authorities and, after their growth, with states and empires in order to protect their interests.

Il tema, di grande respiro, prende come punto di partenza il concetto braudeliano di Mediterraneo. La sua visione di un mare chiuso come una opportunità geografica per una integrazione economica fra popolazioni diverse per religioni, linguaggi ed entità etniche e politiche continua a funzionare come modello per studi applicati ad un ampio raggio di contesti. L’obiettivo che si è posta la 50ª Settimana di studi è stato quello di andare oltre lo studio dei singoli sistemi visti in modo isolato per combinare diverse analisi di mari aperti e chiusi o aree costiere, allo scopo di comprendere il ruolo di integrazione giocato in Europa dalle connessioni marittime. Poiché nelle civiltà preindustriali il trasporto per via d’acqua era più facile di quello via terra, è sembrato giunto il momento di richiamare l’attenzione sul modo in cui queste reti di relazione operavano a livello europeo e con i partner commerciali asiatici e nordafricani. Il volume prende le mosse dalle grandi tradizioni di ricerca su base regionale o tematica, che però sono state raramente integrate su una più ampia scala continentale. Immanuel Wallerstein ha elaborato il concetto braudeliano concettualizzandone le dimensioni interculturali e transnazionali e il ruolo nel sistema di divisione del lavoro. Egli lo chiamò un “sistema mondo”, non perché coinvolgesse il mondo intero, ma perché è più vasto di qualunque unità politica giuridicamente definita. E si tratta di una “economia mondo” perché il legame di base tra le varie parti del sistema è economico. I vari aspetti e le tradizioni regionali di ricerca sono stati collegati tra loro in un approccio coerente che si posto l'obiettivo di valutare: - Sulla base di quali elementi geografici, nautici, tecnici, economici, giuridici, sociali e culturali siano emerse le varie reti regionali, e come funzionavano, - Il carattere e il ruolo dei porti marittimi come punti nodali delle rotte marine e del loro hinterland, attraverso fiumi, canali e strade, - I legami commerciali e personali tra mercanti e armatori in vari porti, - In quale modo le reti regionali si collegavano tra di loro e come, nel corso del tempo, finirono per integrarsi in unità più ampie, - In quale modo le reti private, inizialmente costituite da organizzazioni di mercanti e navigatori, finirono per trattare con le autorità locali e, una volta cresciute, con gli stati e gli imperi, per proteggere i propri interessi.

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Publication year: 2019

Price: 65,00 €

Pages: 592

ISSN print: 2704-6354

ISBN: 978-88-6453-856-3

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Publication year: 2019

Price: 35,00 €

Pages: 592

ISSN online: 2704-5668

e-ISBN: 978-88-6453-857-0

DOI: 10.36253/978-88-6453-856-3

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