Soggetto trascendentale, mondo della vita, naturalizzazione. Uno sguardo attraverso la fenomenologia di Edmund Husserl

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Miniagio, G.; 2012; Soggetto trascendentale, mondo della vita, naturalizzazione. Uno sguardo attraverso la fenomenologia di Edmund Husserl. Firenze, Firenze University Press.


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Soggetto trascendentale, mondo della vita, naturalizzazione. Uno sguardo attraverso la fenomenologia di Edmund Husserl

Gabriele Miniagio
University of Florence, Italy

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DOI: 10.36253/978-88-6655-285-7 Series: Premio Ricerca «Città di Firenze» ISSN 2705-0289 (print) - ISSN 2705-0297 (online)

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This work intends to make a theoretical critique of naturalization, not in the name of transcendental idealism, but in that of a new phenomenology of complexity, while seeking its essential concepts. In this, the crisis of the sciences, the tendency to forget subjective experience and the human world in the broad sense, is traced back, not to the inability to go beyond the level of natural-objective knowledge towards a transcendental fundament, but to the inability to remain there and explore the multiple organizational levels of what is given in it. In this perspective, investigating consciousness as a set of real states and acts within an objective world that exists and has its structures must lead, not to the reduction of subjective experience, but to the complexification of reality. The theoretical critique of naturalization is carried out as part of a genealogical analysis, making it emerge as a tool of biopower, a discursive practice with a performative nature, whose result, perfectly suited to late cognitive capitalism, is to produce that same naturalized subjectivity which it theoretically enunciates.

L'obiettivo del presente lavoro è una critica teorica della naturalizzazione, condotta in nome non dell'idealismo trascendentale, ma di una nuova fenomenologia della complessità, di cui, con Husserl e oltre Husserl, si ricercano i concetti essenziali. La crisi delle scienze, la tendenza all'oblio dell'esperienza soggettiva e del mondo umano in senso lato, viene perciò ricondotta non all'incapacità di oltrepassare in direzione di un fondamento trascendentale il piano del sapere naturale-obiettivo, ma all'incapacità di permanervi criticamente e di esplorare i molteplici livelli organizzativi di ciò che in esso è dato. Ciò che si intraprende è quindi un affrancamento delle categorie fenomenologiche da un'apprensione idealistica e innaturalistica che le renda efficaci in chiave antiriduzionistica. La critica teorica della naturalizzazione è compiuta nel quadro di un'analisi genealogica e la fa emergere come dispositivo di biopotere, come pratica discorsiva a carattere performativo, il cui risultato, perfettamente funzionale al tardo capitalismo cognitivo, è la produzione quella stessa soggettività naturalizzata che essa enuncia teoricamente.

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Publication year: 2012

Pages: 228

ISSN online: 2705-0297

e-ISBN: 978-88-6655-285-7

DOI: 10.36253/978-88-6655-285-7

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Publication year: 2012

ISSN online: 2705-0297

e-ISBN: 978-88-9273-567-5

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