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Diario social di un Rettore 4 di Luigi Dei

Conversazioni impossibili e dialoghi improbabili

Conversazioni impossibili con personaggi che hanno segnato con le proprie vite i secoli passati, dialoghi che aiutano la divulgazione scientifica.
Sono queste le due tematiche su cui si basa il quarto volume ”Diario social di un rettore” scritto da Luigi Dei e edito da Firenze University Press.
Una nuova occasione per diffondere la conoscenza uscendo dalle aule universitarie ed utilizzando originalità e nuove forme di comunicazione.

“Diario social di un Rettore 4. Conversazioni impossibili e dialoghi improbabili” fa seguito ad altri tre “Diari” di Luigi Dei dedicati alla chimica, all’università, all’arte, alla fotografia, alla musica e alla passione civile.

Conversazioni impossibili

Le biografie di grandi donne o grandi uomini, così come i personaggi femminili e maschili delle storie immortali della fantasia mi hanno sempre affascinato. Conoscendo le loro vite mi verrebbe voglia di parlarci, di interrogarli, di capire il loro mondo...La dura realtà me lo impedisce, il sogno immaginifico mi ha ispirato queste conversazioni impossibili, dove ho posto le domande che avrei loro rivolto e, in assenza delle loro vive sembianze, ho deciso di mettere in bocca le risposte che mi sono venute in mente

Dialoghi improbabili

Il dialogo è comunemente inteso come la parte di uno scritto, di un’opera scenica, narrativa, o di un film, in cui due o più personaggi parlano. Nel dialogo cosiddetto drammatico o diretto si rifugge dallo stile narrativo, riportando direttamente le parole dei dialoganti i cui nomi sono scritti all’inizio di ogni battuta, come accade nei lavori teatrali. Col dialogo, dunque, si possono narrare storie in modo molto coinvolgente ed efficace; rispetto al monologo il ritmo è più serrato, appassionante e l’incalzare delle battute e contro-battute accende curiosità stimolando l’attenzione. Normalmente il dialogo esprime punti di vista che non necessariamente s’intrecciano in una trama narrativa; d’altronde, l’efficacia drammaturgica del dialogo è sicuramente legata alla contrapposizione dialettica di visioni, pensieri, sensazioni. È molto improbabile che il dialogo possa essere impiegato per comunicare e divulgare la scienza e la ricerca: questa attività, infatti, è più felicemente risolta con il monologo del divulgatore. Ebbene, ciò che segue è un tentativo di divulgazione scientifantastica grazie, appunto, a tre dialoghi improbabili fra personaggi immaginari che ci introducono nel mondo dell’evoluzione delle specie musicali, di un viaggio nel tempo alla ricerca di fili di memoria perduti, di un paese di meraviglie artistiche tinteggiato dai voli fantasiosi della fanciulla di Lewis Carroll.

Tutti i proventi derivanti dai diritti dell'edizione cartacea del volume saranno devoluti dall'autore a progetti di divulgazione scientifica.

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